Come trovare il MAC address su iOS

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Il MAC address è un indirizzo unico assegnato ad ogni singola scheda di rete che viene venduta sul mercato. Anche i nostri dispositivi mobili ne hanno uno, dato che utilizzano una scheda wireless per la connessione ad internet. Se abbiamo una protezione “mac filtering” nel nostro router, sarà necessario conoscere l’indirizzo MAC di ogni nostro dispositivo che dovrà connettersi ad internet. Dopo la guida su come trovare l’indirizzo MAC su Android (ecco la guida), vediamo come trovare il MAC address su IOS, quindi su Iphone, Ipad e Ipod Touch di qualsiasi generazione.

Trovare l’indirizzo MAC nei dispositivi IOS è veramente semplice. E’ sufficiente andare nelle impostazioni del nostro dispositivo facendo TAP sul pulsante “impostazioni”. Adesso cerchiamo la voce “generali” sulla sinistra e clicchiamo sulla voce “info”. Troveremo l’indirizzo MAC della connessione internet alla voce “indirizzo WI-FI”. Se per qualche motivo dovessimo avere bisogno del MAC address della scheda Bluetooth, possiamo trovarlo, nella stessa schermata, alla voce “Bluetooth”. Non ci resta quindi che copiare l’indirizzo MAC nella lista del filtro mac del nostro router.

Se i nomi nel vostro dispositivo IOS non dovessero corrispondere a quelli della guida a causa dell’evoluzione del sistema operativo IOS, basterà comunque cercare la voce delle informazioni generali del dispositivo, dove viene indicato lo spazio disponibile.

Come trovare il MAC address su Android

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Il MAC address è un indirizzo univoco che viene assegnato a ogni scheda di rete prima della messa in vendita. Trovare l’indirizzo MAC potrebbe essere utile se stiamo usando una protezione nel router con filtro MAC, dove viene richiesta l’immissione di ogni singolo indirizzo per le schede autorizzate all’accesso. In un’altra guida abbiamo parlato di come trovare questo indirizzo su Windows, ma ora vediamo come trovare il MAC address su Android.

Innanzitutto bisogna capire che Android può avere delle personalizzazioni e può cambiare nel tempo; questa procedura dovrebbe funzionare per la maggior parte dei dispositivi, anche se qualche nome potrebbe variare a seconda delle diverse versioni e delle personalizzazioni d’interfaccia. Su qualsiasi dispositivo Android, comunque, è presente la voce che consente di arrivare al MAC address; se non riuscite a trovarlo seguendo le istruzioni, non scoraggiatevi e continuate a cercare sotto la sezione dedicata al WIFI.

Andiamo nella voce “impostazioni”, che troviamo tra le nostre applicazioni Android, ed entriamo nella sezione “Wireless e reti”. Se c’è un settaggio chiamato “impostazioni Wifi”, entriamoci; se invece è presente semplicemente la voce WIFI da attivare o disattivare, facciamo tap su di essa (ma non sul tasto ON/OFF). Adesso dobbiamo cercare il tasto delle impostazioni; su Android KitKat sarà formato da un simbolo con tre puntini in colonna in basso a destra; una volta premuto, compariranno altre voci e dovremo entrare su “avanzate”. In altri dispositivi Android avremo una voce chiamata “avanzate” o “settaggi avanzati”. Nella nuova lista dei settaggi potremo trovare la voce “indirizzo MAC” che cercavamo.

Come trovare il MAC address su Windows

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L’indirizzo MAC o “MAC address” è un codice univoco che identifica una singola scheda di rete; potremmo definirlo come un numero seriale unico che identifica quel singolo prodotto. Normalmente non è importante conoscerlo, dato che non è utile ai fini di una normale connessione internet o di una configurazione degli indirizzi IP. Se però impostiamo una protezione nel router per MAC address, ci verrà chiesto il singolo MAC address di ogni singolo dispositivo che può accedere a internet, escludendo tutti gli altri dall’accesso.

Come trovare il MAC address su Windows?

Per prima cosa dobbiamo attivare il prompt dei comandi. Se abbiamo Windows 7 o precedente, clicchiamo in ordine su Start/Tutti i programmi/Accessori/Prompt dei comandi. Se invece abbiamo Windows 8 o 8.1 attiviamo la colonna di destra e clicchiamo su “ricerca”, digitiamo “prompt dei comandi” e clicchiamo sulla voce che compare dalla ricerca. Adesso dobbiamo scrivere “ipconfig-all“, dato che senza quest’ultimo parametro visualizzeremo solo gli IP.

La schermata che ne deriverà, sarà la lista di tutte le nostre schede di rete, con i loro indirizzi IP e quelli MAC. Si può facilmente riconoscere il MAC address perchè è presente alla voce “indirizzo fisico” ed è composto da coppie di numeri e lettere separati da linee. Ad esempio, un MAC address potrebbe essere: 00-00-CC-EE-01-02.

L’unica accortezza è quella di prendere l’indirizzo MAC giusto, dato che è relativo alla singola scheda di rete e non al computer; se quindi siamo interessati a quello della scheda WIFI, dobbiamo assicurarci di prendere quello della scheda in questione, che si chiama come il nome che troviamo nelle connessioni di rete.

 

Come trovare l’IP del computer

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Tutti i computer connessi in rete e a internet hanno un IP privato per ogni scheda di rete (WIFI o LAN). Se abbiamo impostato l’indirizzo IP automatico, il router ce ne assegnerà uno libero ogni volta che si accende un computer e viene stabilita la connessione al gateway. Attenzione: stiamo parlando di IP privato, non di IP pubblico.

Cos’è l’IP pubblico?

L’IP pubblico è l’indirizzo univoco nel mondo che viene assegnato alla connessione internet per identificarla online, quindi anche se abbiamo 5 smartphone, 1 tablet e 2 computer connessi a un router per andare su internet, avremo sempre un solo IP pubblico per qualsiasi operazione effettuata sul web tramite questi dispositivi. Allo stesso tempo avremo 8 IP privati, diversi fra loro e non univoci nel mondo, dato che si utilizzano sempre le stesse classi e quindi le stesse combinazioni, ma all’interno di un’unica abitazione o ufficio, senza quindi il pericolo di scontrarsi con IP identici di altri dispositivi.

Come trovare l’IP del computer?

Innanzitutto dobbiamo richiamare il prompt dei comandi. Se abbiamo Windows 7 o precedente, clicchiamo in ordine su Start/Tutti i programmi/Accessori/Prompt dei comandi. Se abbiamo Windows 8/8.1 apriamo la colonna di destra e clicchiamo su “ricerca”, scriviamo prompt dei comandi e clicchiamo sulla voce che apparirà poco sotto.

Adesso che abbiamo aperto il prompt dei comandi, digitiamo “ipconfig” e premiamo invio. Quello che avremo sarà una lista delle nostre schede di rete con i loro indirizzi IP. Quindi avremo l’IP privato e l’IP del router con il nome di gateway. Dobbiamo però ricordarci di identificare la scheda giusta, dato che nella lista troveremo tutte le schede di rete presenti nel computer; se quindi andiamo su internet utilizzando una scheda wifi, troveremo anche quella di rete con connessione LAN. L’indirizzo IP privato è presente accanto alla voce “indirizzo IPv4“.

Youtube per bambini, esclusiva Android

Dopo mesi di indiscrezioni, Google conferma che sta ultimando i lavori per lanciare una nuova versione YouTube per bimbi sotto i 12 anni di età. In molti, dai 6 ai 12 anni, sono già utilizzatori assidui della celebre piattaforma video. A dare la notizia è lo stesso Pavni Diwanji, vice presidente del reparto Ingegneria di Big G; lo conferma in un’intervista rilasciata a Usa Today.

La nuova versione di YouTube per bambini sarà disponibile dal 23 febbraio 2015 e inizialmente sarà un’esclusiva del sistema operativo Android. Da alcune indiscrezioni, pare che il colosso di Mountain View stia lavorando anche a una versione del browser Chrome appositamente per i più piccoli.

Pavni Diwanji, padre di due figli (8 e 13 anni), ha dichiarato:

“Questa è una delle più grosse sfide a cui dovrò far fronte. Vogliamo accertarci che ogni singolo pezzo di Google sia adatto ai bambini”

L’applicazione proporrà dei video in primo piano e delle semplici icone per aiutare i più piccoli a trovare i loro contenuti preferiti. Si prevede la presenza di una radio che permetterà la visione dei video musicali relativi alle canzoni per bambini. Non mancheranno i video istruttivi ed educativi; saranno caratterizzati da un’icona “lampadina” e un’icona “binocolo” che segnaleranno i video migliori relativi a ogni categoria. Ma cosa succederà quando un bimbo )o un adolescente) proverà a cercare un contenuto non pertinente e destinato ad un pubblico adulto? Youtube bimbi farà comparire a video la seguente frase: “Prova qualcosa di diverso“.

Come cambiare la pila del Bios sul notebook

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Può capitare, soprattutto nei computer portatili acquistati da diversi anni, di trovare l’orario sballato sul sistema, caratteristica che spesso causa errori di accesso a internet. Molto probabilmente l’orario è stato perso nel Bios e non si tratta di una perdita locale sul sistema operativo. Riavviamo quindi il computer ed entriamo nel Bios premendo ripetutamente il tasto CANC all’avvio del sistema, ESC o altri tasti a seconda del modello del nostro computer portatile; se l’orario, all’interno del Bios, non è corretto, possiamo essere sicuri del fatto che il problema non sia nel sistema operativo. Proviamo quindi a reimpostare l’orario, salviamo le modifiche e spegniamo il computer. La pila del Bios garantisce la memoria dell’orario: se l’ora esatta viene nuovamente persa durante uno dei successivi riavvii, significa che la batteria si è esaurita ed p necessario sostituirla.

Vediamo quindi come cambiare la pila del Bios sul notebook.

Purtroppo non esiste una procedura standard, poiché la batteria potrebbe essere localizzata in diversi punti della scheda madre. Dobbiamo quindi togliere, con appositi strumenti e facendo attenzione, tutte le viti posizionate sotto il nostro portatile (alcune potrebbero essere sotto un’etichetta) ed aprirlo pian piano fino a trovare la pila con il suo connettore.

I colori potrebbero essere diversi, ma riconosceremo la batteria dalla forma e dal suo connettore a due fili. Molto probabilmente la batteria, da acquistare nuova e da mettere al posto di quella scarica, sarà la CR2032, ma controlliamo il modello riportato sull’etichetta per esserne sicuri.

Sia per l’ordinazione online, sia per l’acquisto fisico in un negozio di informatica, è importante specificare che si tratta di una CR2032 per portatili, in quanto esiste lo stesso modello sotto forma di classica pila tonda senza i connettori e l’involucro (quella, ad esempio, per gli orologi da polso). Una volta acquistata, ci basterà inserire di nuovo il connettore nella sua guida e richiudere il coperchio del portatile. Dopodiché possiamo tornare nel Bios per correggere un’ultima volta l’orario del computer e finalmente avremo risolto il fastidioso problema dell’orario sballato!

Come disabilitare la password su Windows 8/8.1

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Molte persone trovano scomodo e non necessario l’inserimento di una password ogni volta che si accede al sistema. Per quanto questo possa essere seccante, è una procedura fondamentale ai fini della sicurezza del nostro sistema operativo. Se però, essendo consci di questo, vogliamo eliminarla e avere un accesso automatico all’avvio del sistema, ecco come disabilitare la password su Windows 8 e 8.1.

Innanzitutto bisogna sapere che la versione base di Windows 8 non permette l’accesso a gpedit per la disabilitazione della schermata di blocco. Per tutti questi utenti si raccomanda quindi di andare direttamente alla voce numero 2 della guida.

1) Per prima cosa disabilitiamo anche la schermata di blocco, per risparmiare secondi aggiuntivi all’avvio. Andiamo sulla colonna di destra di Windows 8, clicchiamo sul pulsante di ricerca, digitiamo “esegui” e premiamo invio. Adesso digitiamo gpedit.msc e clicchiamo su “ok”. Si aprirà la finestra Editor Criteri di gruppo locali; andiamo alla voce “Configurazione computer/Modelli Amministrativi/Pannello di Controllo/Personalizzazione” e selezioniamo “standard”. A questo punto non ci resta che fare doppio click su “Non visualizzare la schermata di blocco”, spuntando “attiva” e cliccando poi su “applica”. La schermata di blocco sarà così disattivata e potremo chiudere l’editor dei criteri di gruppo locali.

2) Per disabilitare la richiesta della password, andiamo sul pulsante ricerca di Windows 8 (nella colonna laterale) e digitiamo “esegui”; premiamo invio e digitiamo “control userpasswords2” nel box che ci apparirà. Si aprirà la schermata dell’account utente e dovremo deselezionare la spunta sulla voce “Per utilizzare questo computer è necessario che l’utente immetta il nome e la password”. Adesso non ci resta che immettere le nostre credenziali d’accesso e fare “applica”. Dal successivo riavvio, il computer non richiederà la password e avremo risparmiato qualche secondo in fase di avvio.

Come masterizzare un file ISO su disco con ImgBurn

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I file ISO sono degli archivi completi che vengono preparati per la masterizzazione. In questa guida vediamo come utilizzare un software gratuito per masterizzare velocemente questi file su un supporto CD o DVD.

Come masterizzare un file iso?

Andiamo sul sito di ImgBurn e scegliamo uno dei mirrors in alto per lo scaricamento del programma. Per scaricarlo dal primo mirror (Digital Digest) clicchiamo sul link e verrà aperta una nuova scheda con un pulsante verde a destra riportante la scritta “click here to download”; facciamo click per iniziare lo scaricamento del programma. Apriamo il programma di setup, accettiamo i termini e lasciamo invariate le spunte da selezionare; quindi clicchiamo “next” fino alla scelta dell’installazione rapida o personalizzata. Selezioniamo quella personalizzata e togliamo la spunta ai programmi consigliati, dato che non fanno parte di ImgBurn. Cliccando su “next” troveremo una schermata identica alla precedente, ma con un altro programma consigliato, quindi ripetiamo il procedimento con l’installazione personalizzata deselezionando i programmi consigliati. L’installazione verrà conclusa e potremo aprire il programma. Per masterizzare un file Iso, sarà sufficiente cliccare sulla prima scelta in alto a sinistra “Write image file to disc”. imgbornscreen   Ci verrà chiesto di selezionare il file, quindi clicchiamo sull’icona della lente e della cartella in alto a sinistra, e scegliamo il file iso da masterizzare. Se abbiamo più masterizzatori, scegliamo quello che vogliamo usare alla voce “destination” ed eventualmente la velocità di scrittura sulla destra (write speed), che si può lasciare tranquillamente su AWS. Inseriamo il cd o dvd vuoto da usare per la scrittura e clicchiamo sull’icona in basso a sinistra (quella con il disco e il laser) per procedere con la masterizzazione.

Firma tra Luxottica e Google per la produzione dei Google Glass

Luxottica e Google hanno siglato un accordo e il titolo dell’italiana Luxottica vola in borsa.

Si evince in un comunicato stampa congiunto tra le due società. Hanno dichiarato: “Le due aziende formeranno una squadra di esperti per il design, lo sviluppo, la strumentazione e l’ingegneria degli occhiali Google”. Una vera fusione tra tecnologia e moda.

Andrea Guerra, il CEO di Luxottica, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di questa partnership e orgogliosi di essere ancora una volta i pionieri nel settore eyewear”.

Praticamente è stato solo ufficializzato l’accordo; entrambe le società iniziarono già da oltre un anno a collaborare insieme anche ai brand più importanti del gruppo Luxottica, come Ray Ban e Oakley.

Astro Teller, responsabile del Google Glass Project, afferma che uno degli aspetti più difficili non sarà solo creare degli occhiali dal design accattivante, ma soprattutto riuscire a convincere le persone a indossare un computer sul viso.