Aumento possibile dei prezzi di Netflix e Spotify: ecco cosa sta succedendo

Al giorno d’oggi, il web è diventato uno strumento fondamentale per un gran numero di persone. Non solo in ambito lavorativo, ma anche nel campo dell’intrattenimento, internet è diventato una soluzione sempre più usata per svolgere un grandissimo numero di attività totalmente diversificate tra loro.

È sufficiente pensare al mondo del gioco online che, nel corso degli ultimi anni, ha subito un’evoluzione a livello tecnologico che non ha eguali. Così come ha letteralmente stupito il vero e proprio di tante piattaforme d’azzardo online, che vengono ottimizzate anche per l’accesso dai dispositivi mobili, come ad esempio smartphone e tablet.

Ci sono vari fattori che devono essere tenuti in considerazione nel momento in cui si ha intenzione di creare un conto di gioco sul web. Tra gli altri, troviamo sicuramente la presenza di bonus gratis senza deposito. Fondamentale, però, verificare l’aspetto della sicurezza e dell’affidabilità di un portale: in questo senso, bisogna andare a controllare la presenza del marchio AAMS o ADM, che è una vera e propria garanzia del fatto che il casinò online in questione opera rispettando quanto è previsto dalla legge italiana, offrendo prodotti e servizi che sono in tutto e per tutto legale.

Un rincaro dietro l’angolo per Netflix e Spotify?

Il web è dominato attualmente da due colossi che offrono dei servizi di intrattenimento in streaming. Stiamo parlando di Netflix e Spotify, che offrono due piattaforme, rispettivamente legate a film e serie tv e alla musica, che si possono sfruttare dietro pagamento di un abbonamento mensile che ha un costo veramente limitato.

Ebbene, dopo aver creato un’abitudine decisamente positiva, offrendo questi servizi ad un prezzo veramente contenuto, sia Spotify che Netflix stanno pensando a incrementare il costo mensile dei rispettivi servizi. L’obiettivo è quello di massimizzare ancora di più i profitti. In che modo? Semplicemente spostando verso l’alto il costo dei rispettivi abbonamenti.

L’aumento dell’abbonamento di Netflix negli Usa è già realtà

Negli Stati Uniti l’aumento dell’abbonamento di Netflix è già avvenuto. Infatti, il piano abbonamento standard è arrivato a costare 14 dollari al mese, mentre il piano premium arriva fino a 18 dollari al mese. Rispettivamente, c’è stato un rincaro pari a 1 e 2 dollari per il servizio base e quello premium. Si tratta di un rincaro che si è verificato proprio pochi giorni fa.

Una notizia che deve ovviamente interessante anche gli utenti italiani. Il rincaro avvenuto per gli utenti americani, infatti, dovrebbe riflettersi anche sugli stessi servizi che vengono proposti nel Vecchio Continente da parte di Netflix. Si tratta, tra l’altro, è una situazione che si era verificata già qualche mese e che deve essere presa da esempio. Gli aumenti di prezzo applicati negli Usa, infatti, sono stati poi replicati anche in Europa e negli altri mercati più importanti di questo colosso.

Cosa succede con Spotify?

Per quanto riguarda Spotify, invece, le cose sono un po’ meno chiare. Fino a ora, di concreto c’è stata solo ed esclusivamente una comunicazione che ha messo in evidenza le intenzioni del ben noto colosso di effettuare un rincaro dell’abbonamento premium, ovvero quello tramite cui gli utenti hanno la possibilità di sfruttare il servizio senza la presenza delle classiche interruzioni pubblicitarie.

In effetti, anche in questo caso, il rincaro pare impossibile da evitare. Il colosso ha già svelato dei dettagli che hanno fatto capire come il rincaro nei confronti dell’abbonamento premium, nei Paesi in cui è già stato applicato, ha dato degli esiti particolarmente positivi. Di conseguenza, vista la risposta dei consumatori, è chiaro che il prezzo di Spotify Premium verrà incrementato anche sul mercato italiano, con buona pace di tutti quegli utenti che speravano di averla scampata grossa.