Una Cam Amazon di “sicurezza” è stata hackerata

Home cam Ring Amazon hackerata

Uno dei dispositivi di sicurezza più ambiti degli ultimi anni sono le home cam. Una telecamera di videosorveglianza, la cui facilità è quella di collegarla allo smartphone (purché si abbia un’ottima connessione internet) e poter monitorare l’appartamento da remoto.

Qualsiasi cosa che comprenda l’Internet of Things (acronimato IoT), può comportare delle conseguenze spiacevoli. Nel caso delle home cam riguarda l’intrusione esterna di hacker che riuscirebbero (come hanno fatto in alcuni casi) a scoprire falle per entrare in possesso delle immagini di videosorveglianza.

Come un hacker riesce a impossessarsi delle home cam

Non basterebbe neppure la cam sorprendente di Panasonic per evitare ciò che è accaduto alla coppia Dylan Blakely e Ahsley LeMay dello Stato americano Tennessee. L’emittente NBC ha spiegato che un hacker avrebbe sfruttato un bug presente nell’IP della cam connessa per spiare la cameretta della figlia.

Il malvivente a quel punto, avendo preso possesso dall’esterno (da remoto), avrebbe obbligato la bambina a scombinare tutta la stanza, rompere il televisore e fingendosi “Babbo Natale” le avrebbe ordinato di cantare la sigla del film horror Insidious.

La cosa più assurda è che la videocamera del brand Ring è la stessa di cui è proprietaria Amazon. Il colosso al momento non si è esposto sulla vicenda, ma possiamo comprendere quanto sia possibile il verificarsi di un bug. Ma allora, dov’è la sicurezza che promettono tali cam?