L’UE contro gli assistenti virtuali Alexa, Google e Siri scorretti

Unione Europea contro assistenti virtuali

L’Unione Europea si è fatta avanti contro gli assistenti virtuali a intelligenza artificiale corrispettivamente di Siri (Apple), Google Assistant (del colosso Big G) e Alexa (Amazon). L’obiettivo è quello di eliminare una eventuale politica anticoncorrenziale.

Questa volta non parliamo del fatto che gli assistenti ascoltino più del dovuto, bensì della possibilità che ciascuno di essi rechi incompatibilità agli altri. In informatica questo fenomeno viene definito interoperabilità. Qual è il miglior metodo per ovviare a quanto scritto?

UE verificherà i comportamenti degli assistenti virtuali

Ad occuparsi delle verifiche normative e dei comportamenti eventualmente scorretti degli assistenti vocali Siri, Assistant e Alexa sarà Margrethe Vestager. Verranno esaminate ben 400 informazioni per poter decretare la loro correttezza.

Un dispositivo virtuale con intelligenza artificiale, non potrà competere scorrettamente al fine di far scegliere al consumatore finale soltanto ciò che vuole che compri. La commissione europea sta verificando minuziosamente quanto segue, i danni per le aziende potrebbero essere gravi.

Sono state inviate oltre 400 domande alle aziende presenti in America, Europa e Asia, a tutte coloro che vendono device indossabili, elettrodomestici intelligenti e assistenti vocali. Il questionario avrà l’obiettivo di individuare eventuali scorrettezze.

Se così fosse, Apple, Google e Amazon rischierebbero sanzioni di circa il 10% su tutti i profitti globali. Vi trovate d’accordo?