Google e Facebook propongono il rinvio al rientro in ufficio

Google e Facebook continua lo smart working

L’epidemia del Covid19 ha costretto colossi come Google e Facebook (ma non solo, anche piccole e medie aziende ed ovviamente laddove possibile), allo smart working. Seppur la fase 2 sia appena cominciata, entrambe le società hanno deciso di prolungare il rientro in ufficio.

Una scelta doverosa secondo Mark Zuckerberg e Sundar Pichai, secondo il quale è una giusta soluzione per allentare l’epidemia del coronavirus e ridurre al massimo, i rischi di un potenziale contagio. D’altronde il social di Menlo Park aveva già annunciato lo stop agli eventi da assembramento.

Dipendenti Google e Facebook: quanto torneranno in ufficio?

Durante una riunione (non formalizzata), l’amministratore delegato di Google Inc. Sundar Pichai, comunicò che soltanto una minima parte di dirigenti e dipendenti (possibilmente quelli che non potrebbero lavorare da casa), potranno tornare in ufficio.

Nonostante non sia stata fissata una data per il rientro degli altri lavoratori assunti dalle compagnie (Google e Facebook), si presume soltanto dopo metà luglio 2020. Una situazione ancora più pesante, qualora si dovesse lavorare da casa in una situazione da “quarantena“.

Una scelta comunque imprescindibile, stando alle parole di Zuckerberg:

«Quando Facebook alla fine inizierà a riaprire, dovrà farlo lentamente e a ondate sfalsate per assicurarsi che tutti possano tornare al lavoro in modo sicuro e riducendo al minimo la possibilità di futuri focolai».