Sul Dark Web pubblicate oltre 1.500 password e privacy

Ring Amazon bucato, 1500 password dark web

La società di sicurezza informatica, Ring, (acquisita da Amazon) ha subito un attacco, con il quale sul dark web gli sarebbero state sottratte 1.562 password, a cui tutti potenzialmente potrebbero accedervi. Per concludere sarebbero stati messo a rischi altri dati personali.

Tante volte le forze dell’ordine hanno provato a penetrare la rete oscura del web, ma con scarsi risultati, se non dopo l’ultimo sequestro di milioni di euro nel dark web. Un provvedimento che attualmente sembrerebbe non bastare. Allora come è possibile rimediare?

Pericolo sulla posizione degli utenti

Un altro pericolo per gli utenti finiti inconsapevolmente nel dark web è relativo alla la posizione geografica, quali: indirizzo di casa, numeri di telefono e altri dati sensibili a serio rischio.

Secondo quanto annunciato da TechCrunch, Amazon (proprietaria di Ring) avrebbe comunicato di non far circolare notizia, ma ciò sembrerebbe aver funzionato. Per tutelarsi la società del colosso dell’e-commerce al momento escluderebbe un attacco hacker.

Per quanto concerne è difficile credere che non sia stato bucato il sito web, fatto sta che la lista contenente 1.562 password risulterebbe ancora online. Ma allora quale sarebbe l’unico metodo per risolvere la questione? Non ci resta che attendere maggiori informazioni.