Vodafone, TIM e Wind denunciate: le ricariche premium sono illegali

Il Codacons contro le ricariche premium

In questi giorni, le aziende di telefonia Vodafone, TIM e Wind stanno attraversando un periodo molto turbolento dal momento che sono state denunciate dal Codacons. Le associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela del consumatore hanno palesato una situazione molto incresciosa nella quale si sono impelagati i marchi più diffusi in Italia.

L’oggetto della questione riguarda le ricariche premium. Tutti i clienti avranno avuto modo di notare che, ormai, sono stati aboliti i tagli di ricarica standard da 5 e 10 euro. In loro sostituzione i gestori di telefonia hanno introdotto alcuni tagli differenti. Pagando 1 o 2 euro, infatti, si usufruisce di alcuni servizi obbligatori.

Le ricariche premium di TIM, Vodafone e Wind

Per quanto riguarda l’azienda di telefonia TIM, essa ha introdotto i tagli di Ricarica+. Il loro costo è di 5 o 10 euro, ma il cliente avrà a disposizione un traffico rispettivamente di 4 e 9 euro. L’euro speso servirà per l’attivazione di minuti e giga illimitati per 24 ore. Nei negozi, tuttavia, è possibile acquistare i nuovi tagli standard da 4 e 6 euro.

La Vodafone, invece, a partire da ottobre ha attivato il servizio Giga Ricarica. Anche in questo caso, facendo una ricarica di 5 o 10 euro, il traffico sarà di 4 e 9 euro. Il denaro speso servirà per l’attivazione di 3 Giga di navigazione per un mese.

Wind, infine, ha adoperato la stessa strategia. Togliendo un euro dalle ricariche di 5 e 10 euro, il cliente avrà a disposizioni minuti e traffico internet illimitati per 24 ore.

Le aziende denunciate dal Codacons

L’associazione Codacons, però, a seguito di numerose segnalazioni, ha deciso di agire, pertanto, Wind, Vodafone e TIM sono state denunciate. Le ricariche premium, infatti, risultano completamente illegali. Molti clienti, infatti, si sono lamentati essenzialmente del fatto che il cliente non ha la possibilità di scegliere liberamente se aderire o meno a tale iniziativa.

Il Codacons ha, infatti dichiarato che:

  • L’obbligatorietà del servizio sembra non garantire un’adeguata consapevolezza da parte del cliente circa il fatto che il credito non sia completamente fruibile;
  • In secondo luogo, tale provvedimento lederebbe l’arbitrarietà del cliente di poter scegliere liberamente. Cosa accadrà, dunque? Queste ricariche premium verranno abolite?