Google fa piazza pulita sul suo Play Store per le app sui prestiti

Google BAN della app prestiti personali sul Play Store

Ancora una volta Google combatte la sua battaglia per rendere il Play Store un luogo sicuro e senza intimorire i suoi utenti, che negli ultimi tempi sembrerebbero essere sempre più diffidenti dalla sicurezza delle applicazioni da poter scaricare sullo smartphone.

Dopo la breve rimozione di Instagram, il colosso di Mountain View ha effettuato un’ispezione decisamente accurata nell’ambito finanziario. Infatti nelle ultime ore si è presentata una ondata di BAN in merito ai programmi dedicati ai prestiti personali.

Il BAN di Google sulle app prestiti personali del Play Store

Da tempo ormai il gigante californiano è sempre più attento alle applicazioni presenti sul suo Play Store. Il Wall Street Journal ha riportato il conflitto tra Google e le applicazioni sui finanziamenti personali che non hanno deciso di sottostare alle normative di Big G.

Secondo il colosso di Mountain View i tassi di interesse richiesti dalle applicazioni sui prestiti (attualmente cacciate dal Play Store) richiederebbero percentuali fintroppo elevati, ovvero oltre il 36%.

Percentuali al di fuori della soglia legittima secondo Google, il quale potrebbero essere definiti come “usure bancarie“. Un’ottima iniziativa che contribuirà certamente a mantenere il marketplace decisamente più pulito. Lo credete anche voi?