Nintendo Switch, il nuovo Brain Training è alle porte: ecco cosa aspettarsi

Quanti di noi ricordano uno dei titoli più popolari per Nintendo DS, nato per sviluppare memoria e capacità logiche in modo divertente? Se siamo appassionati di rompicapo, di certo non ci sarà sfuggito Brain Training, gioco creato con la collaborazione del neuroscienziato giapponese Dr. Kawashima, che ha spopolato all’estero così come in Italia.

Il successo di questa raccolta di rompicapi e giochi interattivi nati per stimolare la plasticità cerebrale è stato tale che Nintendo ha intenzione di riproporli al suo pubblico, ovviamente in una versione rimodernata e con tanti bonus che ancora una volta stimoleranno grandi e piccoli a giocare.

Brain Training su Nintendo Switch

Brain Training arriverà su Nintendo Switch nel 2020, precisamente a partire dal 3 Gennaio, e includerà oltre agli esercizi classici che abbiamo già avuto modo di affrontare su Nintendo DS tanti nuovi puzzle game da risolvere per migliorare le nostre capacità di memoria a breve e lungo termine, riflessi e coordinazione occhio-mano: la notizia segue l’annuncio ufficiale del lancio del titolo in Giappone, in attesa del lancio europeo.

Secondo le prime indiscrezioni, anche il nuovo Brain Training per Switch si comporrà di esercizi introduttivi in cui viene data una prima stima della nostra “età cerebrale”, per stimolare poi il giocatore a proseguire in una serie di esercizi specifici, per allenare e rafforzare le aree in cui è più carente (matematica, riflessi, logica, etc.).

Nintendo Switch e l’uso dei Joy-Con

Per quanto riguarda il sistema di controllo del gioco, sarà interessante scoprire come Nintendo ha implementato l’uso dei Joy-Con, dal momento che nel titolo originale veniva richiesto di tenere aperto lateralmente Nintendo DS, e utilizzare il touch screen per la maggior parte degli esercizi e dell’interazione con la console. Possiamo però supporre che la casa giapponese abbia implementato l’uso dei controller assieme a quello di una stilo apposita.

Questo particolare potrebbe influenzare in maniera diversa il gameplay per i possessori di Nintendo Switch Lite, in quanto come sappiamo l’input è gestito in maniera differente rispetto a Switch classica, e la presenza di un pennino si rende praticamente essenziale. L’importante, però, è che Nintendo abbia deciso di rispolverare uno dei suoi bestseller per renderlo disponibile anche ai gamer next-gen: ci aspettiamo molti più dettagli nei mesi che ci separano dal lancio.