Facebook ci controlla anche offline, il nuovo scandalo di stalking

Facebook accusato di stalking digitale Jefferson Graham

L’ultimo anno per Facebook è certamente da cancellare. Tra la cambridge analytica e i costanti problemi con la privacy, il social network sembrerebbe non aver più pace. L’ultimo scandalo è stato scovato da Jefferson Graham, dopo aver redatto un articolo per USA Today.

L’editorialista avrebbe definito il social network di Mark Zuckerberg come uno stalker digitale. Un attributo sicuramente pesante, ma con i suoi molteplici perché. Dopo l’errore delle email rese visibili, cos’altro avrà combinato questa volta, la società di Menlo Park?

Facebook è presente anche quando non siamo connessi

Jefferson ha raccontato quello che è successo alla sua amica Michelle (una editor). Dopo una festa, la ragazza avrebbe conversato privatamente con un’amica, secondo il quale avrebbero parlato di una marca ben specifica.

Il giorno dopo Michelle, una volta entrata su Facebook, nonostante non abbia mai effettuato alcuna ricerca sul brand citato la sera prima, si è trovata per la prima volta una inserzione pubblicitaria mirata su quel prodotto.

Dopo le prime indagini, lo stesso Jefferson scoprì che il caso non fu l’unico, così decide di intervistare alcuni esperti del settore, come ad esempio Phil Lieberman.

L’uomo competente disse fin da subito, che l’algoritmo di Facebook non sarebbe capace di ascoltare le conversazioni private, bensì è più probabile che il social abbia intercettato l’amica di Michelle (abbonata al brand citato la sera prima) e avrebbe di conseguenza, fatto sì che la “vittima” di stalking digitale rientrasse in quel target, di probabili interessati.

Secondo voi è realmente così oppure Facebook nasconde ben altro?