Installare su Android applicazioni sconosciute: guida 2019 alle APK da fonti esterne

Google Play Store contiene milioni di applicazioni, tra le quali ogni utente può trovare ciò di cui ha bisogno in qualunque settore: utility, videogame, social network, shopping online etc. In alcuni casi però potrebbe esserci bisogno di scaricare un’APK (nome tecnico di un’app per Android) da un luogo diverso dal Play Store ufficiale. Per consentire il download di app da fonti esterne al Play Store occorre cambiare alcune impostazioni del telefono, perché gli smartphone con sistema operativo Android hanno di default il blocco del download di applicazioni mobile da fonti sconosciute.

In questa guida spiegheremo come attivare il download da fonti sconosciute e ci focalizzeremo sulle cautele da adottare quando si utilizza uno smartphone senza questo importante filtro di sicurezza.

Infine forniremo una breve carrellata delle più famose app che non troverete nel Play Store per scelta dell’Azienda proprietaria.

Come attivare le origini sconosciute sullo smartphone

La procedura per attivare le origini sconosciute su uno smartphone può cambiare a seconda della versione del sistema operativo Android.

L’opzione origini sconosciute con Android versione precedente a Oreo

Per quanto riguarda Android fino alla versione Nougat compresa (correva l’anno 2016), bisogna seguire alcune operazioni abbastanza semplici.

Anche se possono esservi alcune differenze tra una versione e l’altra del sistema operativo, in generale i passi da compiere restano molto simili tra loro, per cui non sarà difficile trovare l’opzione desiderata una volta compreso il processo generico.

  1. Per prima cosa, bisogna andare sulle impostazioni del telefono. Di solito si trovano sotto l’icona a forma di ingranaggio.
  2. Nel menù Impostazioni, occorre andare su “Impostazioni aggiuntive” o su “Sicurezza”. In alcuni casi, la sezione Sicurezza fa parte della sezione “Privacy”.
  3. A questo punto, cercate la voce “Sorgenti sconosciute” o “Origini sconosciute” e cliccate sulla spunta, in modo che resti flaggato. Così facendo, consentirete al telefono di scaricare anche APK, ovvero applicazioni che non si trovano nel Play Store.

L’opzione origini sconosciute su Android Oreo

Android Oreo (8.0 e 8.1) è la versione Android rilasciata nel 2017 e attualmente ancora funzionante su molti smartphone di ampia diffusione, come il Samsung Galaxy S7 o l’LG G5.

Su Android Oreo non esiste più l’opzione “Consenti installazione da fonti sconosciute”, ma è comunque possibile installare file APK esterni al Google Store. Per farlo, bisogna seguire le seguenti istruzioni:

  1. Aprire le Impostazioni
  2. Selezionare il menù in alto a destra e scegliere “Accesso Speciale”
  3. Selezionare “Installa app sconosciute”
  4. Selezionare il file APK scaricato, che si può trovare ad esempio nella cartella “i miei file”. Se il file APK verrà scaricato con Google Chrome, basta selezionare “Chrome”
  5. Una volta selezionato il file, cliccare su “Consenti questa sorgente”

Scaricare APK su Android Pie

Android Pie 9.0 è la versione più recente del sistema operativo Android. Come per Oreo, anche con Pie non esiste più l’attivazione manuale da Impostazioni > Sicurezza > Fonti (o sorgenti) sconosciute.

Con Android Pie però dovrebbe essere tutto ancora più semplice. Basta infatti scaricare il file con estensione APK, a questo punto un alert vi chiederà il permesso per l’installazione e dovrete cliccare su “Ok” e poi su “Installa”.

Massima attenzione ai file che scegliete di scaricare

Le applicazioni che si trovano nel Play Store risultano sempre, o almeno quasi sempre, sicure, perché devono rispettare i controlli di qualità effettuati dallo staff Google per poter essere accettate e pubblicate.

Quando invece scegliete di installare file esterni al Play Store, scegliete per così dire di mettervi al di fuori dell’egida Google e potreste perciò incappare in file malevoli.

Bisogna perciò prestare la massima attenzione a ciò che si sta scaricando e il consiglio – che può sembrare banale ma non lo è – è di non scaricare nulla che non provenga da un’Azienda seria e conosciuta.

Perché alcune aziende scelgono di non pubblicare nel Play Store?

Le motivazioni possono essere molte e non sempre dietro la volontà di uscire dal circuito Google ci sono interessi lesivi nei confronti degli utenti. Nella maggior parte dei casi si tratta solo di scelte commerciali o di immagine.

A volte le Aziende riscontrano problemi con il Play Store e quindi scelgono di apparire in Store alternativi a quello di Mr G. Ne esistono diversi, ad esempio F-Droid, un market dedicato agli amanti di Android in cui tutte le applicazioni sono open-source.

Anche Amazon si è lanciata diversi anni fa in questo mercato ed ha creato lei stessa un suo store, in cui esiste una versione gratuita o scontata di molte app che sono invece a pagamento sul Play Store. L’app store di Amazon si scarica da qui.

Infine ci sono le grandi aziende che preferiscono giocare in casa con le proprie app, senza perciò affidarsi a market esterni. È il caso della quotata in borsa SNAI, che per le sue app in versione Android offre i file .apk, mentre si affida ad iTunes per le analoghe versioni dedicate ai dispositivi Apple.

Un altro caso celebre è quello della versione mobile del videogioco virale Fortnite, versione che non è stata rilasciata per Play Store. In questo caso la scelta è stata dettata da ragioni economiche: Epic ha voluto risparmiare la fee del 30% che avrebbe dovuto pagare a Google se avesse consegnato la sua app al Play Store. Tutte le app rilasciate nello store sono infatti tenute a pagare all’azienda di Mountain View il 30% del prezzo d’acquisto e dei singoli acquisti in-app.