Facebook detiene una black-list nera segreta: chi finisce nella Bolo?

Facebook black list Bolo

Mark Zuckerberg tiene molto alla sua reputazione, ma soprattutto a quella di Facebook. Così tanto che ha dato vita ad una black-list chiamata Bolo il cui significato sta per “Be on lookout“, ovvero “essere alla ricerca“.

Ma ricerca di cosa esattamente? Alcuni giornalisti della Cnbc avrebbero rivelato che all’interno del social network, vi è un team investigativo che si occupa e si assicura che nessuno online parli male di Facebook.

Cosa nasconde e come funziona la black-list Bolo di Facebook?

A confidare tutto ciò al giornale Cnbc sarebbero stati più ex dipendenti del social network, che forse non si trovavano d’accordo a tale metodo o più semplicemente volevano diffondere ciò che nessuno poteva mai sapere.

Il funzionamento della black-list Bolo non è difficile né da comprendere e né da applicarlo (se come Facebook si hanno le risorse giuste): il team di investigazione analizza caso per caso e assicura che nessun utente minacci la piattaforma o ne parli male.

Qualora ciò accadesse, per esempio una volta un utente è stato “preso d’assalto” perché aveva pubblicato un post con su scritto “domani la pagheranno tutti“, il team farà di tutto pur di procedere legalmente o con le forze dell’ordine.

In lista infatti, ci finirebbero sia gli ex dipendenti che tutti coloro che potrebbero essere una minaccia o che in qualsiasi modo lesionino il brand Facebook e tutto coloro che ne stanno dentro.