La rivoluzione delle scuole digitali 2.0, il Nord va avanti, il Sud frena

Scuole digitali, differenza Nord e Sud

La tecnologia sta dando vita sempre più alle scuole digitali 2.0. Ovvero aule in cui sono presenti le lavagne multimediali interattive meglio conosciute come lim. Ancora netti divari tra Nord e Sud, che quest’ultima come spesso accade, resta indietro.

Nonostante la loro presenza nella maggior parte delle scuole italiane, manca qualcosa di più importante, che oggi il mondo è in grado di offrire: una buona connessione internet nelle scuole, un ambiente digital a 360° gradi e docenti poco formati.

Le pieghe negative della formazione digital in Italia

Secondo un report di indagine eseguito da Skuola.net, nonostante la tecnologia sia presente negli istituti scolastici (medie e superiori), non viene usufruita abbastanza.

Basti pensare che al Sud il 52% degli utenti non utilizzano né PC né le note lim. Ma questo divario può portare sconforto, dall’altro ci sono ottime notizie per il 22% dei ragazzi, a cui è stato fornito gratuitamente il materiale digitale da usare a scuola.

Docenti poco social, occorre più formazione

Anche qui nette differenze tra i docenti del Nord e quelli del Sud, che in entrambi i casi necessitano di una formazione digitale avanzata.

Ma se il 54% dei ragazzi al meridione utilizza anche i sistemi tradizionali (oramai quasi obsoleti), quanto meno al Nord si respira aria di crescita digitale.

I docenti dovranno affrontare un percorso social più tecnico e convenzionale, proprio per aumentare le proprie capacità nell’ambito tecnologico.

Cos’è la cittadinanza digitale e a cosa serve?

Anche sulla cittadinanza digitale i dati al Sud sono critici: l’80% non fa corsi su temi delicati come il cyberbullismo, su come affrontare gli haters e sul resto dei temi social legati al web.

La Nord invece si organizzano molti più corsi su queste tematiche, che a fine percorso si rivelano utili, sia per arricchire il proprio bagaglio culturale sia per saper affrontare tali situazioni.