Pokémon GO indagato da AGCM per clausole vessatorie

L’Antitrust italiano indaga sull’applicazione di Niantic, Pokémon GO per via di alcune clausole vessatorie: “In data 20 gennaio 2017 è stato avviato il procedimento CV/157, nei confronti della società Niantic Inc., in qualità di professionista. Il procedimento ha ad oggetto alcune delle clausole inserite nei Termini d’uso (di seguito, anche TU) del videogioco Pokémon Go, nella versione, in lingua italiana, attualmente vigente, pubblicata sul sito web del Professionista, nonché scaricata al momento della installazione della APP sullo smartphone. Il documento deve essere accettato dall’utente che voglia utilizzare l’applicazione”, queste le esatte parole dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), espresse in un comunicato ufficiale.

Le clausole vessatorie sono tutte quelle clausole che possono produrre uno squilibrio dei diritti a danno del consumatore o dell’utilizzatore del servizio.

Tali irregolarità si sono presentate nei Termini di servizio di Pokémon GO. Sotto accusa, in particolar modo i seguenti punti, specificati dalla stessa AGCM:

  • “L’uso dell’APP e dei servizi da parte dell’utente sono a suo proprio rischio. Nei limiti consentiti dalla legge applicabile, i servizi e il contenuto sono forniti “come sono” senza garanzie di alcun tipo. Senza limitare quanto sopra, Niantic, The Pokémon Company (TCP) e The Pokémon Company International (TCPI) esplicitamente declinano qualsiasi garanzia di commerciabilità, idoneità per un particolare scopo, godimento o non violazione, e qualsiasi garanzia derivante da trattativa o consuetudine commerciale. Niantic, TPC e TPCI non garantiscono che i Servizi soddisfino le esigenze dell’Utente o siano disponibili ininterrottamente, sicuri o privi di errori, e non offrono alcuna garanzia per quanto riguarda la qualità, l’accuratezza, la tempestività, la veridicità, la completezza o l’affidabilità di qualsiasi Contenuto. […].” (cfr. TU, Esclusioni di garanzie).
  • “Possiamo interrompere l’accesso e l’utilizzo dei Servizi, a nostra sola discrezione, in qualsiasi momento e senza preavviso. Possiamo chiudere l’Account dell’Utente in qualsiasi momento accedendo al Centro assistenza di Pokémon GO […]. In caso di risoluzione, sospensione o cancellazione dei Servizi o dell’Account dell’Utente, le seguenti disposizioni dei presenti Termini conserveranno la propria efficacia: Notifica dell’arbitrato; Proprietà dei contenuti; Diritti concessi dall’Utente; Effetto della cessazione sugli Oggetti di scambio, sul Denaro virtuale e sui Beni virtuali; Feedback; Esclusione di garanzie; Indennizzo; Limitazione di responsabilità; Risoluzione di controversie; Termini generali; e la presente disposizione sulla Cessazione” (cfr. TU, Cessazione).
  • “Possiamo annullare, sospendere o chiudere l’Account e l’accesso dell’Utente agli Oggetti di scambio, al Denaro virtuale, ai Beni virtuali, al Contenuto o ai Servizi, a nostra esclusiva discrezione e senza preavviso, comprendendo i casi in cui (a) l’Account dell’Utente è inattivo (vale a dire, non utilizzato o non vi è stato effettuato alcun accesso) per un anno; (b) si violino i presenti Termini; (c) sospettiamo frodi o abusi da parte dell’Utente in relazione al Denaro virtuale, ai Beni-virtuali o altro Contenuto; (d) sospettiamo che vi sia qualsiasi altra attività illegale associata all’Account dell’Utente; o (e) allo scopo di proteggere i Servizi, i nostri sistemi, l’App, uno qualsiasi dei nostri utenti o la reputazione di Niantic, TPC o TPCI. Non abbiamo alcun obbligo o responsabilità nei confronti dell’Utente, né riceverà rimborsi o resi, per tutti gli Oggetti di scambio, il Denaro virtuale oi Beni virtuali persi a causa di tale annullamento, sospensione o cessazione. L’Utente riconosce che Niantic non è tenuta a fornire un rimborso per qualsiasi motivo, e che egli non riceverà denaro o altra compensazione per Denaro virtuale e Beni virtuali non utilizzati quando il proprio Account è chiuso, se tale chiusura è stata volontaria o involontaria”. (cfr. TU, Effetti della cessazione sugli Oggetti di scambio, sul Denaro virtuale e sui Beni virtuali).

È possibile prendere visione dell’intero comunicato dell’Antitrust recandosi presso il sito ufficiale, al seguente link.