PewDiePie accusato di razzismo, abbandonato dalla Disney

PiewDiePie, all’anagrafe Felix Kjellberg, è uno degli Youtuber più famosi di sempre e una personalità del settore videogame. Da qualche ora, è anche protagonista di un brutto caso di razzismo grazie ad alcuni video “comici” (da lui prodotti) contenenti vari slogan antisemiti. Ad esempio, un cartello con scritto in inglese Hitler non ha fatto niente di male.

I filmati, prontamente rimossi dopo lo scandalo creato dalla stampa USA, avevano lo scopo di fare satira attorno alla superficialità delle persone. Lo stesso PewDiePie, attraverso Tumblr, sottolinea che non si è dovuto impegnare per convincere gli “attori” a recitare la parte in cambio di somme ridicole. Sostiene anche di non essere razzista e di non avere alcuna intenzione di promuovere slogan di questo tipo (pur avendolo, involontariamente, già fatto).

Peccato che la libertà di espressione si fermi davanti alla sensibilità per certi argomenti, come ha imparato lo stesso Felix. Disney, uno dei suoi sponsor, ha già interrotto la collaborazione con PewDiePie arrecandogli un discreto danno economico. Anche a livello di immagine, non è che ne esca benissimo: l’impressione generale è che avrebbe potuto fare altro o magari andarci più leggero.