Facebook rinnova la sua policy per contrastare le inserzioni razziste

Il colosso Facebook dichiara guerra al razzismo: il social network ha annunciato un aggiornamento delle sue policy relative alle inserzioni, con conseguente ottimizzazione dell’algoritmo e implementazione della tecnologia basata sull’Intelligenza Artificiale, con lo scopo di rifiutare gli annunci pubblicitari contenenti qualsiasi tipo di discriminazione.

“La pubblicità discriminatoria non ha posto su Facebook. Lo scorso autunno, ci siamo impegnati a fornire una migliore istruzione per gli inserzionisti sul nostro divieto di discriminazione e a rafforzare le procedure che usiamo per far rispettare tale divieto. Oggi, siamo lieti di annunciare i progressi conquistati a sostegno del nostro impegno”, si legge nell’annuncio ufficiale diffuso dai vertici di Facebook.

“Nel corso degli ultimi mesi, abbiamo incontrato con i responsabili politici e leader dei diritti civili per raccogliere feedback sui modi per migliorare la nostra applicazione, preservando gli usi benefici dei nostri strumenti di pubblicità. Abbiamo sentito le preoccupazioni che la pubblicità discriminatoria può ingiustamente privare le persone di opportunità e di esperienze, in particolare nei settori degli alloggi, l’occupazione e del credito, dove alcuni gruppi storicamente hanno affrontato la discriminazione”, prosegue il comunicato.

“I nostri team hanno lavorato a stretto contatto con le parti interessate per affrontare questi problemi sviluppando gli aggiornamenti per le nostre norme pubblicitarie, nuova istruzione per gli inserzionisti e gli strumenti di applicazione più forti”, conclude il colosso di Menlo Park.

Nello specifico, l’algoritmo è stato aggiornato per rafforzare il divieto contro la discriminazione: gli inserzionisti non possono discriminare le persone sulla base di caratteristiche personali quali razza, etnia, colore, origine nazionale, religione, età, sesso, orientamento sessuale, identità di genere, stato di famiglia, la disabilità, medica o condizione genetica.Inoltre, gli inserzionisti riceveranno degli avvisi mirati quando pubblicheranno i loro annunci.

Per quanto riguarda l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, invece, Facebook ha dichiarato di aver intenzione di cominciare a testare una nuova tecnologia di “machine learning” per identificare le pubblicità sui principali temi al centro di discriminazioni, evidenziati come “sensibili”, dove si concentrerà maggiormente l’attività di prevenzione: alloggi, lavoro e credito.

Soltanto pochi mesi fa un’inchiesta del sito ProPublica aveva appunto evidenziato una discriminazione nelle pubblicità in merito agli alloggi, dove in alcuni casi venivano esclusi dalla visualizzazione di determinate inserzioni utenti di altre etnie, specialmente neri e ispanici.

“Diverse organizzazioni ci hanno chiesto di lavorare con loro per aiutare a identificare i vari metodi utilizzati dalla nostra tecnologia per le inserzioni, che potrebbe essere utilizzata anche per promuovere l’inclusione e l’opportunità per le comunità meno abbienti, oltre che per la protezione contro usi discriminatorie. Noi crediamo nella forza dei nostri prodotti pubblicitari per creare opportunità per le persone provenienti da ogni settore, così ci siamo impegnati a lavorare con questi gruppi verso questo obiettivo”, ha commentato il team di Zuckerberg.