Samsung, la fabbrica delle batterie dei Galaxy Note 7 va a fuoco

L’anno 2016 si è concluso nel peggiore dei modi per il gruppo Samsung: lo scandalo Galaxy Note 7 ha lasciato delle ferite piuttosto profonde all’azienda, che ha rischiato il collasso.

Un phablet a dir poco sfortunato, la cui batteria ha creato un vero e proprio vortice di polemiche, dato il forte rischio di esplosione che ha obbligato l’azienda a fermare la produzione e richiamare tutti gli esemplari nel più breve tempo possibile, generando di conseguenza un grave danno economico e d’immagine per il colosso sudcoreano.

A quanto pare sembra che il periodo nero per l’azienda non intenda cessare il suo percorso. Sembra quasi uno scherzo di pessimo gusto, ma è tutto vero: a Tientsin, nel nord-est della Cina, nella sede di Samsung SDI, è scoppiato un incendio.

La Samsung SDI è un’azienda collegata al gruppo Samsung Electronics, finita suo malgrado sotto i riflettori nei mesi scorsi per aver prodotto le rovinose  e famigerate batterie dello sfortunato modello Galaxy Note 7. Lo stabilimento aveva anche cominciato la produzione delle batterie per il nuovo Galaxy S8, ma si sono verificati dei “problemi tecnici”.

Per questo, in un primo momento, si è creduto che l’incendio divampato nello stabilimento cinese fosse solo uno scherzo trasformatosi in indiscrezioni sul web, ma le fotografie dell’incidente hanno confermato il tutto: come si vede anche dalla foto posta sopra l’articolo, si è formata una densa nuvola di fumo che ha annerito il cielo sopra l’azienda sudcoreana. Le immagini sono subito finite al centro di numerosi meme e sfottò on-line.

La stessa Samsung SDI – tramite il suo portavoce – ha ammesso lo spiacevole episodio: le fiamme sarebbero partite da un deposito di rifiuti attiguo allo stabilimento. Tuttavia, stando a quanto dichiarato dall’azienda, sembra che l’incidente non abbia comunque inciso sulla regolare produzione.