Arch Linux manda in pensione i 32 bit

Arch Linux, una delle distribuzioni di Linux più apprezzate degli ultimi mesi, darà preferenza d’ora in poi ai sistemi con CPU a 64 bit rispetto ai vecchi 32 bit. Parliamo comunque delle versioni ufficiali, perché quelle create dalla community (Linux è sempre open source…) potranno mantenere tale supporto.

Le scadenze fissate al momento prevedono che la versione di questo mese sia l’ultima fornita anche in formato i686, cioé 32 bit, insieme a quella x86_64, che ovviamente si riferisce ai 64 bit. Successivamente, il supporto (aggiornamenti e simili) continuerà fino a novembre dopodiché verrà interrotto. Da notare che Arch Linux è la prima delle grandi distribuzioni di Linux a fare questa scelta, ma probabilmente verrà seguita ben presto anche da Ubuntu, Mint e così via.

I computer con architettura a 32 bit sono ormai un ricordo a livello professionale e lavorativo, mentre resistono solo nelle case o presso gli utenti più “smanettoni”. Questi ultimi potranno continuare a usare le vecchie versioni di Arch Linux, o passare a una delle altre distribuzioni dedicate ai vecchi PC.