Elmetti “smart” per il campo di battaglia

L’esercito americano, e in particolare la marina, ha finanziato la ricerca di nuovi sensori indossabili che aiutano a determinare i danni derivanti dalle esplosioni. Visto che gli attacchi con ordigni nascosti (i famigerati IED) rappresentano una delle strategie più diffuse nella guerriglia moderna, è importante valutare se un soldato nelle vicinanze dell’esplosione abbia riportato dei danni.

Elmetto e giubbotto antiproiettile diventano dottori

I sensori sono grandi come una moneta e si possono montare all’interno di qualsiasi elmetto o giubbotto antiproiettile. Nel caso si verifichi un’esplosione, registrano la potenza dell’impatto sul corpo di chi li indossa e possono trasmettere gli stessi dati a un apposito lettore. Grazie a queste informazioni, è possibile determinare se il contraccolpo subito rientra nella norma o se sono necessarie visite approfondite (e l’allontanamento dal campo di battaglia).

Visto che ormai qualsiasi invenzione deve avere un nome alla moda, il prototipo è stato chiamato BLAST (che vuol dire esplosione in inglese). La sigla sta per Blast Load Assessement Sense and Test. Sembra una battuta, invece è tutto vero come si legge sul sito della marina USA.

La tecnologia si trova attualmente alle fasi di sperimentazione ma i primi test hanno confermato le funzionalità sopra descritte. Se non ci saranno inconvenienti durante le prossime sperimentazioni, farà parte della dotazione militare entro pochi anni.