Gli smartwatch possono prevenire le malattie

Una ricerca della celebre università di Stanford ha dimostrato che gli smartwatch possono essere veramente utili alla nostra salute. Le case di produzione lo dicono da anni, ma quasi nessuno ci crede veramente (tranne gli appassionati di fitness). Invece è proprio così: misurando battito cardiaco e temperatura, possono avvisare l’utente di un’infezione in arrivo.

Gli studenti della stessa Stanford hanno usato per due anni alcuni modelli Basis Peak e controllato i dati raccolti su alcuni soggetti in prova. In questo periodo, gli smartwatch (affiancati a programmi appositi) sono riusciti ad annunciare l’arrivo imminente di febbre, raffreddore e altri disturbi simili. Questo perché battito cardiaco e temperatura aumentano, e rimangono elevati, nel caso di malattia.

Basis Peak, destino beffardo

Il lato paradossale della notizia è che lo stesso modello Basis Peak è stato oggetto di un richamo lo scorso agosto proprio per motivi di salute. A causa di un difetto di produzione, poteva surriscaldarsi e provocare ustioni a chi lo indossava. Basis e Intel, proprietaria della società, lo hanno ritirato dalla vendita e quindi la possibilità che sia usato fuori da sporadici esperimenti resta minima.