Pesanti accuse di corruzione per Samsung

La stampa occidentale ne ha parlato poco, ma il mondo politico della Corea del Sud è stato investito da uno scandalo che vede coinvolta Samsung per presunte “mazzette”. Si tratta della questione legata all’eccessiva influenza che il colosso della tecnologia avrebbe sulle decisioni prese dal presidente Park Geun-hye. Scelte che toccano perfino la candidatura alle prossime olimpiadi invernali (enorme occasione di pubblicità per la tecnologia).

Favori in cambio di soldi, anche in Corea del Sud

Secondo Reuters, il presidente di Samsung, Jay Y. Lee, è ora indagato per la corruzione di esponenti politici e altre pratiche illegali legate a finanziamenti più o meno occulti. Si parla di oltre 20 milioni di Euro, nella valuta locale, passati sottobanco alle società del presidente sudcoreano in cambio di legislazioni pro Samsung. Una cifra irrisoria rispetto ai guadagni annuali di questa società, ma simbolicamente molto alta.

Infatti, benché sia poco probabile una condanna con detenzione per Lee, l’impatto a livello di mmagine si annuncia notevole visto che lo scandalo è cresciuto con il passare dei mesi. Avendo ammesso i pagamenti “occulti”, inoltre, Samsung si è già messa in cattiva luce agli occhi della stampa coreana e mondiale.