Microsoft entra nella Linux Foundation

Microsoft si è riscoperta sostenitrice di Linux, dopo averne ostacolato la diffusione per parecchio tempo e più precisamente per tutti gli anni ’90 (e primi 2000). La nuova strada scelta dal CEO Satya Nadella e dalla sua vocazione “open source” si vede nell’annuncio dell’ingresso nella Linux Foundation.

E non è una semplice mossa di marketing, perché Microsoft farà parte dei soci Platinum pagando una quota annuale attorno al mezzo milione di Dollari. Insieme a società come IBM, Toshiba e Samsung, darà il suo contributo allo sviluppo del sistema operativo Linux e di tutte le altre appelicazioni open source.

Microsoft e Linux: i nemici di ieri sono gli amici di oggi

Già in contemporanea all’annuncio, la casa di Redmond ha presentato una versione beta del server SQL per Linux e di Azure App, segno che fa sul serio quando parla di maggiore supporto a questo sistema operativo.

Di fatto, la crisi nera dei personal computer e la concorrenza che arriva dal mondo “mobile” hanno costretto Microsoft a cambiare strategia, spostando l’attenzione sui servizi e sulla produzione di software per più sistemi diversi.

Si era già capito che le cose stavano cambiando con l’annuncio dei comandi di tipo Bash per Windows 10, un componente aggiuntivo che inserisce nel sistema operativo alcune funzionalità dello stesso Linux.