Google difende Android contro l’Europa

Google è tornata a difendere pubblicamente Android dalle accuse di monopolio della Commissione Europea (e non solo) attraverso un chilometrico post che unisce immagini, statistiche e altro ancora.

Il punto della questione rimane l’ampia diffusione delle app firmate Google sui dispositivi che usano il sistema operativo di Google, in un mercato totalmente in mano alla stessa Google. Scusate le ripetizioni, ma è ovvio che il monopolio “de facto” esista veramente.

Da parte sua, la casa di Mountain View ricorda che è ancora in competizione con Apple e che non obbliga (almeno direttamente) i costruttori di smartphone a installare le sue app. Precisa inoltre che Android è totalmente personalizzabile e aperto, al contrario di iOS e Windows.

Google ha ragione o cerca delle scuse?

Il fatto che venga tirato in ballo Windows 10 Mobile, con la sua diffusione microscopica, dimostra che Google sta cercando qualsiasi appiglio per evitare sanzioni. Tant’è che ricorda come Android abbia contribuito a diffondere gli smartphone e renderli più economici.

Un’altra linea di difesa interessa la presenza del suo motore di ricerca, che già fattura miliardi su computer, in tutti i dispositivi Android. Google spiega che è l’unico modo, insieme alla presenza delle sue app, per evitare che il sistema operativo sia venduto a parte.