Intel prova ad abbandonare i PC: ci riuscirà?

L’Intel Developer Forum che apre oggi rappresenta un passo importante per il futuro dell’azienda una volta considerata sinonimo stesso di “informatica”. Dopo i pesanti licenziamenti della scorsa primavera (oltre 10.000 persone mandate a casa) è partita una massiccia ristrutturazione che ha visto l’addio progressivo al mondo PC in favore di nuove tecnologie come Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale e simili.

Intel prova a cambiare faccia

La contrazione del mercato hardware per PC ha provocato tutto questo e Intel non ha nessuna intenzione di finire nel dimenticatoio solo perché le vendite di computer non sono più quelle di una volta. Dalla fiera IDF, presenterà le sue ultime novità in materia di IoT (Internet Of Things), data center e perfino guida autonoma. Quest’ultimo campo, grazie sopratutto a Google e Tesla, viene visto come uno dei settori in cui ci sarà il maggiore sviluppo tecnologico da qui ai prossimi anni.

Nel frattempo, ancora portatili e processori

Ciò non singnifica che, nell’immediato futuro, non vedremo più chip e processori targati Intel nei nostri computer, anzi. Kaby Lake, pensato per i prossimi notebook, è dietro l’angolo e dovrebbe avere una presentazione dedicata insieme ai nuovi Atom, che però sembrano diretti unicamente a minicomputer, droni e dispositivi indossabili.

Riuscirà Intel a trasformarsi in un’azienda informatica a 360° e non più PC-centrica? Di sicuro, non può sopravvivere a lungo limitandosi ai soli personal computer, che sempre meno persone acquistano e/o utilizzano regolarmente.