Sospensioni attive Audi: energia dall’asfalto

L’ “intelligenza” delle sospensioni attive Audi: le sollecitazioni meccaniche si trasformano in energia

Le nuove sospensioni attive Audi eRot, da qui a breve, rivoluzioneranno il mondo delle automobili, portando ad una maggiore efficienza per quanto riguarda i consumi, cercando di tutelare l’ambiente circostante. Tecnologia al servizio si dell’uomo, ma anche del Pianeta, inteso come ambiente da rispettare.

Ecco che Audi ha deciso di testare un nuovo modello di sospensioni intelligenti, “eRot”, in grado di sfruttare anche la minima sollecitazione meccanica (buche, strade sconnesse e  quant’altro), trasformando tutto in energia elettrica (pulita). Una tecnologia che si avvicina a quella studiata e già utilizzata in relazione alla frenata rigenerativa. Però, mentre in quest’ultimo caso l’energia elettrica è prodotta sfruttando al massimo l’energia cinetica della vettura, con le sospensioni attive Audi eRot la stessa energia sarà prodotta attraverso le sollecitazioni meccaniche dipendenti dalla sconnessa superficie stradale.

Come funzionano le sospensioni del futuro? Il progetto, per quanto complicato possa sembrare ad una prima e veloce analisi, si dimostra, invece, come semplice e davvero efficiente. Con le sospensioni attive Audi eRot è stato annunciato l’addio al classico ammortizzatore telescopico e, allo stesso tempo, è stato accolto a braccia aperte, un sistema più innovativo, il quale sfrutta leve più piccole e posizionate orizzontalmente, inserite in mini-alternatori. Quindi, le sospensioni eRot, ad ogni buca, muovendosi, metteranno in funzione il generatore, producendo corrente elettrica.

Le sospensioni attive eRot rientrano tra le ultime novità Audi, pronta a stupire con nuovi modelli di automobili che abbracciano la più moderna tecnologia, sia per migliorare le prestazioni, che per ridurre i consumi e, sopratutto, le emissioni. Con le sospensioni eRot Audi ha, infatti, dimostrato che sono tantissime le soluzioni che, con un po di ingegno, possono essere adottare per migliorare sia l’automobile nel suo complesso, sia il mondo che ci ospita.