Copiare un hard disk dal rumore che produce? Si può!

Ogni tanto la realtà supera la fantasia, almeno quella hollywoodiana dei tanti film di spionaggio visti al cinema. Basta vedere l’ultima scoperta dei ricercatori della Ben-Gurion University, che sono riusciti ad “hackerare” un PC registrando i suoni emessi dal suo disco fisso (poi trasformati in codice binario e quindi dati).

007: Operazione Hard Disk

Prima che qualcuno si allarmi e corra a cercare un silenziatore per disco fisso, va detto che l’intera procedura è lenta e piuttosto macchinosa, nonché limitata (per una volta!) ai sistemi Linux. Detto questo, ecco i particolari: è stato inserito nel sistema “vittima” un apposito malware che fa produrre al disco i suoni necessari alla registrazione, mentre legge il contenuto di directory, cartelle e così via. Nelle vicinanze, uno smartphone con la stessa applicazione si mette in ascolto, trasformando in seguito i classici 1 e 0 in file.

Detto questo, ci vogliono ore perché venga copiata una singola cartella e comunque l’apparecchio che registra deve restare nelle immediate vicinanze del PC (a meno di due metri). Inoltre, l’intera procedura è inutile nel caso si usino dischi di tipo SSD vista la loro silenziosità.

In ogni caso, questa scoperta dimostra che nemmeno i PC staccati da Internet sono completamente al sicuro dalle intrusioni esterne. Sopratutto se hanno un disco fisso rumoroso…