Sensore dell’iride Samsung Galaxy Note 7: pregi e difetti

Il Samsung Galaxy Note 7 presenta il suo sensore dell’iride: quanti difetti!

Il Samsung Galaxy Note 7 sta per fare il suo ingresso sul mercato mondiale e tra le novità più attese di questo gioiellino tecnologico, pronto a dar filo da torcere ai neonati di casa Apple e non solo, c’è sicuramente il tanto osannato sensore dell’iride.

Una tecnologia di ultima generazione, che da un lato sicuramente renderà davvero appetibile questo nuovo dispositivo Samsung, ma dall’altro, forse, lo ostacolerà.

In che senso? Le caratteristiche del nuovo Samsung Galaxy Note 7 sono davvero incredibili (impossibile negarlo) e l’inserimento di una tecnologia avanzata non ancora perfetta in ogni suo aspetto, potrebbe mettere qualche piccolo ostacolo verso la strada del successo più totale.

Ma, per la presentazione, ormai prossima, si punta tutto su questa particolare novità tecnologica.

Samsung Galaxy Note 7 e sensore dell’iride: binomio perfetto?

Il produttore coreano con il lancio del nuovo Samsung Galaxy Note 7 cercherà di far sgranare gli occhi al grande pubblico, proprio con la presentazione di questo nuovissimo sensore dell’iride montato sul dispositivo in questione. Sarà la giusta mossa?

Per il momento, fonti attendibili (Android Authority) hanno annunciato che Samsung ha deciso di “mettere le mani avanti”, inserendo nelle specifiche impostazioni della nuova funzione una serie di informazioni circa alcuni particolari casi in cui il suddetto sensore potrebbe “fare le bizze”. Si, perché come detto in precedenza, la nuova tecnologia in questione è si avanzata ed innovativa, ma non è ancora perfetta: potrebbe rivelarsi inefficace in diversi casi.

Le limitazioni di questo sensore dell’iride del nuovo Samsung Galaxy Note 7 verranno a galla nel momento in cui lo stesso sarà utilizzato con occhiali da sole, lenti a contatto, occhi gonfi o in condizioni di luce non ottimale.

Samsung ha deciso di fare comunque questo passo da gigante in un ancora verde ramo della tecnologia, ma allo stesso tempo ha deciso di tutelarsi, sia attraverso il vademecum di precisazioni (presente nelle impostazioni della funzione di scansione) sia attraverso l’annuncio di una prossima presentazione di aggiornamenti che miglioreranno questa prima versione.