Samsung ha deciso di sfondare le porte del mercato dell’auto

Nuova missione per il colosso di Seul, pronto ad investire nel mercato delle auto elettriche.

Non solo smartphone: Samsung ha deciso di avviare un progetto davvero ambizioso, ma che sicuramente porterà ad ottimi risultati.

Il successo che Samsung ha raggiunto in questi ultimi anni è il frutto di un duro e meticoloso lavoro, portato avanti, giorno dopo giorno, per cercare di offrire sempre il meglio in termini di tecnologia e innovazione ai suoi fedeli seguaci.

Il business legato al mondo degli smartphone e di tutti gli altri dispositivi mobili, forse non basta più al colosso di Seul, pronto a solcare nuovi mari a vele spiegate, per raggiungere la tanto desiderata isola del tesoro.

Un’auto targata Samsung? Perché no, l’idea sembra essere davvero bella, anche se di non facile realizzazione. Ecco perché, la stessa Samsung ha deciso di chiedere aiuto ad un altro colosso della nicchia di mercato nella quale intende entrare: il gruppo cinese BYD, leader nella costruzione di auto elettriche.

Samsung-BYD: un binomio da 450 milioni di dollari

Apple da un lato e Samsung dall’altro, pronte a fronteggiarsi in un duello senza precedenti. Appple Car o Samsung Car, quale auto sarà più veloce e riuscirà per prima a sfondare le porte di un mercato così ostico?

Difficile dare una risposta o fare una qualsiasi previsione, ciò che è certo, è che Samsung ha deciso di investire tanto (450 milioni di dollari per acquistare il 4% del capitale azionario del grande e solido gruppo cinese), in un progetto che la innalzerebbe ad un livello di incredibile prestigio.

In casa Samsung si lavora a pieno regime, cercando di studiare a tavolino le migliori strategie per muoversi al meglio all’interno di questo nuovo mercato.

Il mondo dell’automotive sta per annunciare l’ingresso di un altro grande nome, ormai sinonimo della più avanzata tecnologia. Un nome che, come vuole la casa di Seul, deve essere pronto a dominare diversi mondi, tra i quali vi è solo un unico filo che li lega, cioè quello della tecnologia di ultima generazione.

Perché rischiare in un settore in cui non ci sente padroni? La mossa, per quanto azzardata (dal punto di vista economico), sicuramente agevolerà, in un futuro più prossimo che mai, l’affacciarsi in un comparto in continua crescita: quello delle innovative tecnologie per auto.

Il percorso è davvero lungo, ma il primo passo è stato fatto: ottima l’idea di allearsi con il grande gruppo cinese BYD. Come si dice, “chi ben comincia è a metà dell’opera”.