Foxconn punta sull’automazione ed acquista Sharp

Foxconn, azienda fornitrice di Apple, ha scelto un piano di lavoro sostituendo i suoi dipendenti dell’azienda con dei robot; ha così acquistato anche la Sharp.

Lo stabilimento Foxconn, situato nella contea di Kunshan, ha ridotto la propria forza lavoro da 110 mila a 50 mila persone grazie all’introduzione dei robot, che ha segnato un successo nella riduzione del costo del lavoro e nel lavoro continuo senza interruzioni.
Solo nel 2015 trentacinque compagnie taiwanesi attive nella contea hanno investito complessivamente 4 miliardi di yuan (circa 610 milioni di dollari) nell’automazione industriale, acquistando sempre di più nuovi robot. Foxconn, cinque anni fa, aveva annunciato l’arrivo di un milione di robot nella catena produttiva. Da ricordare che nel 2014, nella contea di Kunshan, ci fu anche un’esplosione di una fabbrica di componenti per auto nella quale  persero la vita 146 operai.

Foxconn però non si ferma solo sull’automazione, e decide di acquistare la famosa azienda Sharp ad un prezzo di 650 miliardi di yen (5,25 miliardi di euro). Il fondo Innovation Corp. Network of Japan, a cui partecipa anche lo stato nipponico, ha tentato di tenere in patria il colosso, riuscendo però a formulare un’offerta molto inferiore a quella presentata da Foxconn. Sharp è stata salvata due volte da interventi bancari, l’ultima volta a maggio 2015 con un’iniezione di 1,2 miliardi di dollari. Situazione insostenibile che ha indotto il board di Sharp a cedere alla corte serrata del colosso di Taiwan che ne controllerà così il 60% e diventerà sempre più cruciale nella filiera produttiva di Apple, a cui Sharp fornisce parte dei display, hardware attorno alla quale si svolgerà una battaglia di non poco conto nei prossimi anni. Le aziende Apple, Dell, HP e Nintendo sono alcune delle aziende che ricorrono agli stabilimenti Foxconn per la parziale fabbricazione e l’assemblaggio dei rispettivi prodotti.