Display con i pannelli Ultra-D

Nella nuova generazione dei display attuali, sarà utilizzata la nuova tecnologia dei pannelli Ultra-D, che consentono di ottenere un effetto stereoscopico senza l’utilizzo dei famosi occhiali 3D da indossare, offrendo degli ampi angoli di visione.

Tutta questa tecnologia, è data al mix di elevata risoluzione dei pannelli (Ultra HD con risoluzione da 3840 x 2160 pixel), e ad un chip Qualcomm, che teoricamente può aggiungere la tipica profondità del 3D a qualsiasi contenuto multimediale in due dimensioni.

Il componente lavora quasi in tempo reale e sfrutta degli algoritmi di parallax correction e di edge detecting per calcolare la giusta profondità per ogni pixel dell’immagine. La società produttrice ha pensato agli sviluppatori un software development kit che con determinati tool, essi saranno capaci di calcolare anticipatamente la profondità di ogni pixel di ogni frame, abbattendo di fatto gran parte del carico gravante sul chip integrato.

La tecnologia Ultra-D è in grado di restituire una visione 3D senza occhiali a piena risoluzione Ultra HD, convertendo anche contenuti 2D in 3D. L’elaborzione si ottiene anche con contenuti 3D “normali”, come film classici in Blu-ray o in 3D, oppure videogiochi per console. Tutti il processo di upscaling ed elaborazione 3D avviene all’interno del TV e non sono necessari contenuti appositamente codificati in Ultra-D.

Hisense, società multinazionale con sede in Cina nata nel 1969, è abbastanza attiva nella progettazione, produzione e distribuzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche, e credo sia la prima a proporre le nuove TV compatibili Ultra-D. Da ricordare che è presente sul mercato anche per i dispositivi di trasmissione per la tv digitale, telefoni cellulari, smartphone, moduli e schede wireless per computer, componenti ottici per il settore industriale della comunicazione dati, condizionatori, frigoriferi.