Le donne in carcere utilizzano Twitter per comunicare le loro sensazioni

Twitter utilizzato in prigione grazie a

Twitter così come tutti gli altri social network di fama mondiale, viene utilizzato ogni giorno da milioni di utenti per esprimere pensieri, opinioni, emozioni e sensazioni. C’è chi utilizza Twitter per mandare video divertenti, chi per far sapere al mondo cosa sta facendo in quel preciso instante e da oggi c’è chi manderà dei tweet anche dalla prigione.  Tutto ciò grazie al progetto “Tweet from a prison“, che ha trovato il modo di mettere in contatto le donne in carcere con il mondo esterno.

Come funziona tweet from a prison?

L’idea nasce da tre ragazzi che lavorano per Tonic International i loro nomi sono: Cristiano Tonnarelli, Matteo Maggiore e Valerio Mangiafico. Tweet from a prison è stato sposato da “Made in carcere” una cooperativa sociale in grado di offrire lavoro in tutta italia alle donne recluse per reati minori.

Il funzionamento è molto semplice, le donne in carcere grazie a delle macchine da cucire creano gadget e prodotti con materiali da riciclo in modo da poter lavorare e imparare un mestiere, una volta creata la linea di prodotti è possibile utilizzare Twitter anche dal carcere. Le macchine da cucire sono state modificate da un gruppo di ingegneri salentini, il quale hanno collegato alla macchina direttamente il profilo @Madeincarcere in modo da condividere in tempo reale i tweet delle detenute. I tweet attraverso dei gadget vengono venduti nella piattaforma online della cooperativa.
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