Facebook Messenger, crittografia per le chat opzionale?

Arriva la crittografia anche su Facebook Messenger

Dopo Whatsapp, anche Facebook Messenger potrebbe utilizzare la famosa crittografia end-to-end per garantire all’utente una maggiore privacy. A rivelarlo è il Guardian. Il problema è che questa scelta potrebbe influire negativamente sulle funzionalità di intelligenza artificiale a cui Facebook sta lavorando da tempo. Secondo alcune indiscrezioni, la scelta di adottare la crittografia potrebbe essere opzionale e non di default.

Probabilmente, entro la prossima estate, Facebook Messenger darà la possibilità ai propri 900 milioni di utenti di decidere se attivare la crittografia oppure scegliere dei “bot intelligenti” e altre soluzioni basate su algoritmi di machine learning. Il tema dell’intelligenza artificiale è sempre più caldo e diventa progressivamente un’ottima nicchia di mercato. Colossi hi-tech come Google si sono adeguati inventando il nuovo assistente virtuale e app come Allo.

Facebook Messenger adopererà la crittografia end-to-end. Come funziona? Quali sono i pro e i contro?

Vedremo come Facebook Messenger deciderà di agire con il nuovo sistema di crittografia. Nell’ultimo periodo la scelta di utilizzare la crittografia end-to-end avrebbe portato diversi problemi all’FBI e agli investigatori. Il pro di utilizzare questo sistema è quello sicuramente di aumentare la privacy, infatti la conversazione può essere vista solamente dalla persona con cui sta avvenendo la chat, o con un gruppo di persone nel caso si tratti di chat di gruppo. Nessun altro può accedere e leggere la chat.

Uno dei fattori negativi scoperti lo scorso febbraio, quando Apple si è rifiutata di sbloccare l’iPhone 5 appartenente al terrorista di San Bernardino, una decisione presa da Tim Cook proprio per mantenere la promessa della privacy. Caso contrario lo scorso aprile, in merito al caso “l’affaire canadese” di BlackBerry, in cui l’azienda canadese ha concesso di accedere al device per permettere di investigare sull’attività criminale di stampo mafioso. Conclude il discorso John Chen, Ceo di BlackBerry, con queste parole: “abbiamo fatto quello che era giusto fare nei confronti dei cittadini, ai fini etici e legali. Grazie a questa decisione abbiamo smantellato un’attività criminale mafiosa”.