Auto collegate ad internet saranno sicure?

Il web è ormai entrato di diritto a far parte della nostra vita quotidiana. Personal computer, notebook, smartphone, tablet, in qualunque momento della giornata, e ovunque ci troviamo, la parola chiave è sempre la stessa: essere connessi. E così dai telefoni cellulare, alle fotocamere, passando per altri elettrodomestici più o meno di uso comune si è arrivati alla fine anche all’automobile. Da una parte internet ha favorito il boom il fenomeno dell’acquisto e della vendita di auto usate sul web e dall’altro ha costretto le maggiori case costruttrici ad intraprendere questa strada per andare incontro alle richieste degli automobilisti. Si è visto così un aumento esponenziale di implementazioni di connessioni internet a bordo delle autovetture e si stima che entro il 2020 le macchine in rete saranno almeno 250 milioni. Ma qualcuno si chiede se questa cosa è un bene o un male e poi la sicurezza contro i web criminali è all’altezza delle aspettative di chi si ritrova ad acquistare questo tipo di autovettura?

Avere un’auto connessa ad internet significa in primis cercare le strade meno trafficate, trovare attività commerciali e luoghi d’interesse, poi condividere, essere sempre presentI sui social ed ascoltare musica in streaming ed infine in un futuro non tanto lontano, lasciare al pilota automatico la guida dell’auto azzerando, almeno cosi si pensa, gli incidenti. Dall’auto addirittura potremmo aprire garage e cancello, comandare anche gli elettrodomestici di casa, si accenderà il forno, inseriremo la temperatura che si desidera trovare a casa, e magari avremo anche un caffè fatto al nostro rientro.

Probabilmente molte di queste cose sono un lontano miraggio ma intanto ci godiamo whatsapp in macchina, troviamo il percorso migliore con Google Maps, ascoltiamo la musica con Spotify e condividiamo le nostre foto su Facebook, Instagram e Twitter. Ma in tutto questo ci viene da chiedere quali sono i rischi che si possono incorrere se la nostra automobile è praticamente sempre connessa ad internet? I sistemi di sicurezza potrebbero essere scavalcati da abili hacker (che riescono addirittura ad accedere alle banche dati dei più grandi colossi della tecnologia mondiale) che potrebbero prendere il controllo dell’autovettura stessa o azionare i freni? Il rischio che un’automobile possa finire fuori strada o contro un’altra auto sono all’ordine del giorno e se realmente si raggiungeranno 250 milioni di auto connesse, anche questo mondo potrebbe essere avvicinato dal cyber crimine.

Ad oggi non sembrano esserci problemi se non il rischio di vedere i propri dati personali collegati all’autovettura o alle applicazioni utilizzate ma col passare del tempo, quando ci sarà la possibilità di inserire carte di credito per acquistare contenuti o scambiare denaro con altre autovetture ad esempio in caso di incidente, la malavita informatica potrebbe trovare interesse ad inserire virus come ad esempio dei ransomware che potrebbero disabilitare i sistemi di accesso o utilizzo dell’auto chiedendo un riscatto per rimuoverlo.

Molte delle più grandi case produttrici di Antivirus sono già al lavoro di fianco alle case costruttrici per migliorare la vulnerabilità dei software installati nelle automobili e predisporre le dovute barriere informatiche al fine di essere pronti quando le automobili connesse diventeranno un bersaglio mobile.

 

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