Le leggi della robotica devono essere aggiornate

La tecnologia ha continuato la sua incredibile corsa: dopo 75 anni le leggi della robotica devono essere aggiornate

Sono passati ben 75 anni da quando le leggi della robotica di Isaac Asimov sono state portate a conoscenza del mondo intero. Quasi un secolo, davvero tantissimo tempo. Un periodo davvero lungo, che ha visto la tecnologia fare passi da gigante, raggiungendo risultati davvero impressionanti. Ecco che la domanda sorge spontanea: le leggi della robotica di Asimov sono al passo con i tempi e con i progressi fatti dall’intelligenza artificiale?

Forse, ad una prima e veloce analisi, non potrebbero essere considerate come adeguate ai nuovi scenari tecnologici del pianeta. Ora le macchine, i robot, riescono a comunicare tra loro, muoversi indipendentemente e all’unisono. Ma, sopratutto, i robot oggi sanno “improvvisare” e in alcuni casi addirittura avere una propria personalità.

A chiedersi se le tre leggi della robotica, riprese anche nel famoso film I Robot (arriverà un robot in ogni famiglia?), sono ancora efficienti al 100% è stata la RoboHub. Quest’ultima è la maggiore comunità scientifica, di livello internazionale, di esperti in robotica.

Quante leggi della robotica ci sono?

Isaac Asimov, nel suo racconto Runaround ha parlato di tre leggi ben precise:

  1. i robot non possono fare del male agli umani;
  2. i robot devono obbedire solo ai comandi dell’uomo, tranne quando questi sono in conflitto con la prima legge;
  3. i robot devono proteggere la loro esistenza, a meno che questo non constasti le prime due leggi. 

Le tre leggi della robotica di Asimov sono ben precise, rigide, perfette. Però, sono state concepite in un contesto storico ben lontano dal nostro: l’innovazione tecnologica è ora a livelli ben più alti. Dal punto di vista culturale, scientifico e tecnologico, il nostro mondo sembra lontano anni luce da quello di Asimov.
Quindi, “è necessario inserire tali leggi in un quadro di norme più complesso”, questo il pensiero di Filippo Cavallo, esperto di robotica sociale della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Le relazioni tra umani e robot sono decisamente più complesse oggi. Forse, è davvero necessaria una revisione della normativa robotica. Assisteremo ad una rivoluzione? Potrebbe accadere, ma trattasi di rivoluzioni positive, incentrate sul solo sviluppo del genere umano. Accompagnato, ovviamente, da quello dei robot, sempre al nostro servizio.

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