Uber vuole sbarcare nel trasporto aereo

Dopo le auto senza pilota e l’app più odiata dai taxisti, Uber non si ferma e pensa di raggiungere addirittura…il trasporto aereo. Ne ha parlato a Recode il responsabile per la progettazione Jeff Holden specificando di che velivoli stiamo parlando: VTOL, cioé mezzi a decollo verticale.

Come indica il nome, si tratta di aerei che decollano e atterrano in modo simile agli elicotteri ma offrono caratteristiche di volo tradizionali. In campo militare sono di fatto aerei con sistemi di propulsione modificati e personalizzati, basti vedere l’Harrier o il sempre discusso F-35 (che ha anche una versione VTOL).

Da casa al lavoro, con un VTOL

Nel caso di Uber, l’intenzione è offrire un servizio di trasporto alternativo che elimini alla fonte il problema del traffico con piccole tratte disponibili da palazzo a palazzo. Si parla dei tetti dei grattacieli come aeroporti improvvisati, e comunque di percorrenze molto brevi. Naturalmente, sono solo ipotesi perché non esistono prototipi o reali test che abbiano verificato la fattibilità della cosa.

Però lo stesso Holden sembra sicuro di queste affermazioni tanto da prevedere che entro dieci anni vedremo i primi “vtol da trasporto” volare sulle nostre teste. Quel che è certo è che Uber sembra davvero intenzionata a ridurre il numero di auto private in giro per le città, anche usando soluzioni molto originali.

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